GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO
Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day) istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU.
La ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.
Anche quest’anno la Scuola non rinuncia al suo obiettivo principale, quello di essere comunità educante e di continuare a riflettere, sulle tematiche dell’inclusione.
L’autismo (dal greco αὐτός (aütós) – stesso) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi. (Wikipedia)
L’ISTITUZIONE
L’ideazione della giornata mondiale per l’autismo, approvata il 1 novembre 2007 e adottata il 18 dicembre, è merito delle Nazioni Unite.
Questa giornata è riconosciuta come una delle giornate ONU ufficiali dedicate alla salute. L’obiettivo principale delle organizzazioni e associazioni che aderiscono alla giornata mondiale per l’autismo è quello di collaborare per una maggiore ricerca e sensibilizzazione.
GIORNATA MONDIALE PER L’AUTISMO,
PERCHÉ IL COLORE BLU?
I promotori della giornata hanno spiegato che il blu è un colore che conferisce senso di sicurezza e soprattutto bisogno di conoscenza. Sicurezza per le famiglie che hanno figli affetti da autismo e conoscenza per tutti i cittadini. Conoscenza intesa soprattutto come ricerca su questo disturbo, sulle sue cause.
SEGUONO POESIE, VIDEO, SPOT, CORTOMETRAGGI.
Sono finito dentro un vetro
Sono finito dentro un vetro
non so più tornare indietro.
Sono chiuso nel mio mondo
se mi chiami non rispondo.
Oggi ho chiuso nei pensieri
le parole che avevo ieri.
Non ti guardo mai negli occhi
non sopporto che mi tocchi.
Non sopporto il tuo rumore
non ho mai lo stesso umore.
Non ti mostro un’emozione
non ti canto una canzone.
Sono svelto, irraggiungibile
afferrarmi non ti è possibile
ma stai in scia nel mio volo
io non voglio stare solo.
Piccolo principe
É piccolo il mio mondo
e ci sto soltanto io,
non parlo o ti confondo
con strano chiacchierio,
saltelli e gesti strani
col corpo e con le mani
e fisso su qualcosa
lo sguardo mio si posa,
ti chiedi cosa penso,
ti sembro senza senso.
Son alte e forti mura
costruite intorno a me,
ti faccio un po' paura,
non sono come te.
É un altro mondo il mio
e tu non riesci a entrare
diversa lingua ho io
e tu non sai capire.
Se solo vuoi provare,
se prendi l'astronave,
potrai da me atterrare
e forse anche capire,
perché, in ogni viaggio,
un nuovo paesaggio
ti apre gli occhi e il cuore,
per renderti migliore.
2 aprile
Sono un bambino, mi sono perso
sono finito in un posto diverso
non trovo la strada per ritornare
ma un buon amico mi può aiutare.
Stai qui vicino, vieni a giocare
anche se a volte non lo so fare
fammi entrare nel tuo girotondo
tutte le volte che non rispondo.
Sono un bambino, so imparare
il mio percorso è da delineare
nel mio silenzio so cosa dirti
trova la chiave e saprò stupirti.
Sono un bambino, voglio provare
quanto è bello lasciarsi andare
sono qui, con tutto il mio affetto
vieni a prendermi… io ti aspetto.
In un mondo tutto mio
Vivo in un mondo tutto mio,
lì ci sono soltanto io.
Ci starei per ore ed ore,
là non c'è nessun rumore.
Il silenzio è mio amico:
questo è quello che vi dico.
Pregasi non disturbare:
qui non bisogna mai bussare.
Forza parla piano, piano
e, dai, tendimi la mano.
Ci si entra uno alla volta,
non c'è fila che si ingorga.
Non si grida, non si urla
e non è mica una burla.
Non sarà il finimondo…
se di blu è il mio mondo!
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